Un impianto elettrico domestico è l'insieme di una serie di elementi (cavi, interruttori, prese e dispositivi di sicurezza) interconnessi, che permettono di generare e distribuire energia elettrica all’interno di un’abitazione. Tramite circuiti specifici (per l’illuminazione e gli elettrodomestici) l’energia prelevata dalla rete nazionale viene distribuita nei vari ambienti.
Ogni impianto domestico è composto da alcuni elementi fondamentali per garantire la distribuzione dell’energia elettrica all’interno di una casa. I principali componenti di un impianto elettrico sono:
Ogni casa deve essere dotata per legge di un impianto elettrico a norma. Le normative sugli impianti elettrici civili attualmente in vigore richiedono i seguenti requisiti minimi:
Tra i guasti più comuni di un impianto elettrico rientrano:
La manutenzione di un impianto è essenziale per prevenire guasti e incidenti e mantenere gli impianti sicuri ed efficienti. L’assenza di manutenzione può aumentare il livello di rischio e favorire il verificarsi di incidenti, al contrario effettuare controlli periodici (ispezioni visive, test, verifica dei cavi elettrici, etc) permette di sostituire in tempo eventuali componenti obsolete e di prevenire anomalie e problemi.
Una mancata manutenzione è alla base dei più comuni pericoli elettrici in casa; fili scoperti o eventuali cavi deteriorati o usurati possono causare infatti:
Messa in sicurezza dell’impianto elettrico: perché farla
La messa a norma di un impianto elettrico include tutte le operazioni necessarie per adattare un impianto esistente ai requisiti minimi imposti dalla normativa vigente; serve a rendere sicuro l’ambiente in cui viviamo.
I principali dispositivi di sicurezza di un impianto elettrico sono:
In particolare, è importante sapere che sia l'interruttore magnetotermico che il differenziale sono entrambi dispositivi di interruzione, ma con funzioni diverse:
L'abbinamento di questi due interruttori garantisce una protezione completa sia per l'impianto che per le persone.
I costi per rifare l’impianto elettrico possono variare sensibilmente in base alle dimensioni dell’immobile, alle condizioni dell’impianto esistente, al numero di punti luce e al tipo di interventi da includere.
Si stima che la spesa per punto luce oscilli tra i 15 e i 50 euro, ma i preventivi potrebbero subire delle modifiche al ribasso grazie alle detrazioni previste per l’adeguamento degli impianti datati. L’agevolazione consiste nella detrazione IRPEF del 50% del costo sostenuto fino ad una spesa massima di 96 mila euro di importo totale e viene corrisposta in 10 rate annuali di uguale importo. A partire dal 2026 l’aliquota dovrebbe passare dal 50% al 36%, mantenendo però sempre un tetto massima di 96 mila euro.
Oltre ad essere più sicuro ed efficiente un impianto elettrico a norma consente di abbattere notevolmente i consumi energetici. Ma per risparmiare ulteriormente è importante che il proprio fornitore di energia sia affidabile e attento ai bisogni dei propri clienti, come VIVI energia. Sceglierlo vuol dire approfittare di numerosi vantaggi:
In più, il pacchetto assistenza VIVIcasa+ Luce (polizza elettricista) per la prevenzione dei pericoli elettrici in casa, che permette di riparare, migliorare o rimodernare la propria abitazione e tutelarsi in caso di incidenti domestici. Il pacchetto prevede: